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Uno studio pioneristico di Cornell mette in correlazione recensioni, camere occupate e prezzi

Con il proliferare dei social media negli ultimi anni, molti professionisti del settore ricettivo si sono posti un interrogativo: si può quantificare il ROI? I social media valgono davvero un investimento di tempo e risorse?

TheCHR_187Un nuovo studio pioneristico, “The Impact of Social Media on Lodging Performance” (L’impatto dei social media sul rendimento delle strutture ricettive), condotto da The Cornell Center for Hospitality Research fornisce delle risposte. Si tratta della prima ricerca che dimostra il ROI che gli hotel possono aspettarsi di ottenere da social media e recensioni.

Ecco i principali risultati dello studio:

  • Gli ospiti visitano TripAdvisor sempre più spesso prima di prenotare. Inoltre, le recensioni rappresentano una delle ultime fonti di informazioni che i viaggiatori consultano prima di scegliere un hotel.
  • Punteggi più elevati nelle recensioni sui siti delle agenzie di viaggio online consentono agli hotel di aumentare le tariffe senza ridurre i livelli di occupazione. La ricerca rivela che se una struttura è in grado di ottenere un punteggio più elevato nelle recensioni, anche di un solo punto (su una scala da uno a cinque), sui canali delle agenzie di viaggi online, anche aumentando i prezzi dell’11,2% circa, essa riuscirebbe a mantenere gli stessi livelli di occupazione delle camere.
  • Le strutture con una reputazione più solida su tutti i canali ottengono risultati complessivamente migliori. A un miglioramento della reputazione complessiva della struttura sui social media corrisponde una maggiore possibilità di aumentare i prezzi senza conseguenze negative sul fatturato. Questo porta a un maggiore rendimento nel tempo.

Per ulteriori dettagli e per consigli utili per la vostra struttura, consultate il nostro riepilogo del rendiconto o lo studio completo  (in lingua inglese).

Fonte: “The Impact of Social Media on Lodging Performance”. Chris K. Anderson, The Center for Hospitality Research. Cornell University. Novembre 2012.

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